Omessa produzione contratto cessione: rigettato ricorso cessionaria.



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Nota a Trib. Pavia, Sez. II, 15 febbraio 2022.

Massima redazionale (segnalazione dell’Avv. Alessio Marchetti Pia)

 

Con il recentissimo provvedimento in oggetto, il giudice pavese ha rigettato il ricorso proposto dalla società cessionaria, in ossequio al più recente e rigoroso orientamento giurisprudenziale, per cui «la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale può assurgere al più a elemento indicativo della esistenza materiale di un fatto di cessione intervenuto tra due soggetti in un determinato momento, ma nella sua struttura minimale non è sufficiente a fornire gli specifici e precisi contorni dei crediti inclusi, o alternativamente esclusi e quindi a comprovarne la titolarità»[1]; invero, la prova della titolarità del credito richiede necessariamente la produzione del contratto di cessione che, nella specie, parte ricorrente non ha prodotto, non potendo essere, a tal fine, bastevole la mera produzione del contratto, costituendo la disponibilità del contratto in capo alla ricorrente solo elemento presuntivo non sufficiente a provare anche l’intervenuta cessione dello stesso.

 

Qui il provvedimento.


[1] Cfr. ex multis Trib. Ancona, 05.05.2021, n. 603.

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