Ripartizione onere probatorio e istanza di esibizione documentale: il punto della Sesta Sezione Civile.



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Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 24 giugno 2022, n. 20490.

Massima redazionale

 

Con la recentissima ordinanza in oggetto, la Sesta Sezione Civile rassegna alcuni, importanti principi in tema di ripartizione dell’onere probatorio ed esperibilità dell’istanza di esibizione documentale, ex art. 210 c.p.c.; segnatamente:

a) la prova della fondatezza della domanda di ripetizione di indebito incombe sul correntista attore; nella specie, l’attore non aveva fornito detta prova, giacché, «pur avendo dato atto di depositare il fascicolo di primo grado del giudizio promosso avanti al Tribunale di Savona e del fatto che in quella sede era stata espletata una CTU contabile, non ha prodotto alcunché (se non le due perizie di parte che sotto il profilo documentale appaiono irrilevanti)»;

b) non poteva darsi corso all’istanza di esibizione degli estratti conto e ulteriore documentazione, ai sensi dell’articolo 210 c.p.c., avendo il correntista ricevuto gli estratti conto nel corso del rapporto, né, tantomeno, avendo esercitato la facoltà di richiederli, ai sensi dell’articolo 119 TUB.

c) «Nei rapporti di conto corrente bancario, il cliente che agisca per ottenere la restituzione delle somme indebitamente versate in presenza di clausole nulle, ha l’onere di provare l’inesistenza della causa giustificativa dei pagamenti effettuati mediante la produzione del contratto che contiene siffatte clausole, senza poter invocare il principio di vicinanza della prova al fine di spostare detto onere in capo alla banca, tenuto conto che tale principio non trova applicazione quando ciascuna delle parti, almeno di regola, acquisisce la disponibilità del documento al momento della sua sottoscrizione»[1].

d) «Il diritto spettante al cliente, a colui che gli succede a qualunque titolo o che subentra nell’amministrazione dei suoi beni, ad ottenere, a proprie spese, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, ivi compresi gli estratti conto, sancito dall’articolo 119, comma 4, d.lgs. n. 385 del 1993, può essere esercitato in sede giudiziale attraverso l’istanza di cui all’articolo 210 c.p.c., in concorso dei presupposti previsti da tale disposizione, a condizione che detta documentazione sia stata precedentemente richiesta alla banca e quest’ultima, senza giustificazione, non abbia ottemperato»[2].

 

Qui l’ordinanza.

[1] Cfr. Cass. 13.12.2019, n. 33009.

[2] Cfr. Cass. 13.09.2021, n. 24641.

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