Dichiarazione di “presa visione” non è sufficiente per l’adempimento degli obblighi informativi.



Nota a ACF, 17 gennaio 2020, n. 2151.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

Con la recentissima decisione in oggetto, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie evidenzia nuovamente come le dichiarazioni di rito generiche, di “essere a conoscenza”, nonché di “presa visione”, della documentazione che generalmente afferisce alle operazioni di offerta al pubblico e di aumento di capitale (Prospetto Informativo con relative “Avvertenze” e “Fattori di Rischio”, Regolamento del Prestito obbligazionario, Condizioni Definitive), contenute nella scheda di adesione al prestito obbligazionario e/o in quelle di adesione agli aumenti di capitale, non possano essere considerate dall’Intermediario come un mezzo di prova idoneo al fine di poter considerare correttamente assolto l’obbligo informativo normativamente impostogli, nei confronti della propria clientela.

Per contro, il prestatore del servizio deve fornire la dimostrazione concreta di aver reso al cliente le informazioni necessarie per consentirgli una scelta consapevole.

 

 

Qui il testo integrale della decisione.

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