Il documento rappresenta un passo importante verso una supervisione più strutturata, pratica e proporzionata dei sistemi AI utilizzati dagli intermediari finanziari, dalle infrastrutture di mercato e dagli altri soggetti regolamentati.
Il toolkit è definito da IOSCO come:
✅ pratico,
✅ non vincolante,
✅ non prescrittivo,
✅ applicabile a diversi modelli regolamentari nazionali.
L’obiettivo è fornire alle autorità di vigilanza strumenti concreti per valutare rischi e controlli lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi AI, dai modelli tradizionali di machine learning fino alla GenAI e alle future applicazioni di Agentic AI.
l rapporto si articola in tre livelli complementari:
📌 Aree di rischio e attenzione supervisiva
✅ opacità dei modelli
✅ governance
✅ dipendenze da terze parti
✅ qualità dei dati
✅ rischio operativo e cyber
✅ possibili impatti su integrità del mercato e protezione degli investitori.
📌 Strumenti di supervisione
Focus su:
✅ governance e risk management,
✅ gestione di outsourcing e fornitori terzi,
✅ disclosure,
✅ recordkeeping e reporting
✅ esempi pratici di domande ispettive e strumenti utilizzabili durante verifiche e ispezioni.
📌 Indicatori e monitoraggio
IOSCO suggerisce indicatori e modalità di engagement per monitorare l’adozione dell’AI:
✅ survey mirate,
✅ dialogo continuo con le imprese,
✅ richieste documentali,
✅ ispezioni onsite,
✅ raccolta dati periodica.
Il toolkit conferma che i regolatori stanno passando:
👉 da una fase di osservazione dell’AI, 👉 a una fase operativa di supervisione concreta.
Il documento evidenzia che l’adozione crescente dell’AI nei mercati finanziari può generare:
✅ maggiore efficienza,
✅ automazione dei processi,
✅ miglioramento del risk management,
ma anche:
❗ concentrazione tecnologica,
❗ dipendenza dai cloud provider,
❗ ridotta trasparenza decisionale,
❗ rischi sistemici,
❗ amplificazione di cyber threat AI-driven.
Implicazioni per gli operatori finanziari
Per banche, asset manager, broker, trading venue e fintech, il messaggio è chiaro: l’uso dell’AI dovrà essere accompagnato da
📌 governance formalizzata
✅ accountability del management
✅ controlli sui fornitori
✅ tracciabilità delle decisioni algoritmiche
✅ capacità di audit e spiegabilità
✅ monitoraggio continuo dei modelli.
In pratica, il toolkit anticipa quello che potrebbe diventare uno standard internazionale di “AI supervisory expectations” nei mercati finanziari.
Il rapporto si inserisce nel percorso avviato da IOSCO con il precedente studio: 👉 Artificial Intelligence in Capital Markets: Use Cases, Risks and Challenges, https://lnkd.in/dFbn6VGa pubblicato nel 2025 , che aveva identificato:
✅ crescita rapida dell’adozione AI,
✅ rischi di governance,
✅ problematiche di outsourcing,
✅ possibili impatti sulla stabilità finanziaria