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Nota a ACF, 5 ottobre 2023, n. 6882.

Segnalazione a cura dell'Avv. Umberto Del Pesce.

di Antonio Zurlo

Studio Legale Greco Gigante & Partners

Nella specie, risulta che il cliente avesse sottoscritto due moduli d’ordine, che davano conto dell’esistenza del conflitto di interessi e contengono una dichiarazione, in cui lo stesso sottoscrittore dava atto “di aver ricevuto informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni del presente ordine e di aver preso nota delle clausole che lo contraddistinguono”. Tanto posto, non può dirsi che l’Intermediario abbia dimostrare “in concreto” di aver reso tutte le informazioni dovute, provando cioè di aver assolto agli obblighi d’informazione preventiva in modo non meramente formalistico.

Invero, in casi analoghi, è stata più volte ribadita l’importanza che l’intermediario richiami l’attenzione del cliente, al momento dell’investimento, sulle particolari caratteristiche che connotano lo strumento finanziario, tra cui, ad esempio, la eventuale presenza di una clausola di subordinazione. Difatti, l’obbligazione subordinata è uno strumento finanziario che contiene un livello di rischio più elevato e ben diverso da quello di un’obbligazione ordinaria, “sicché si tratta – anche in assenza di un obbligo regolamentare di indicarlo nell’anagrafica – di una informazione che non può non essere resa al momento dell’investimento, perché senza di essa il cliente non può adeguatamente apprezzare il rischio dell’operazione che compie, e dunque non può orientarsi in maniera consapevole nelle scelte che riguardano l’allocazione del proprio risparmio[1].

Nel caso in esame, il mancato adeguato assolvimento degli obblighi informativi è comprovato dalla mancanza di univoci riferimenti alla natura subordinata del titolo nella scheda relativa alle obbligazioni sottoscritte dal ricorrente, versata in atti, laddove le obbligazioni in lite sono sic et simpliciter classificate come appartenenti alla tipologia di strumento “Obblig. E Tit. Stato” e “Obbl. It. P.E. ESTERO”, senza alcuna specifica indicazione che trattavasi di obbligazioni subordinate, venendo anzi esplicitamente ricomprese nel “Sottogruppo Strumento” “Ordinarie”.

 

 

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[1] Cfr. ACF 20 luglio 2021, n. 3999.

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