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Nota a Trib. Lecce, 2 novembre 2022, n. 3054.

Massima redazionale

Nel caso di specie, parte attrice ha prospettato il verificarsi di fenomeni anatocistici vietati dall’art. 1283 c.c. in conseguenza dell’adozione di un piano di ammortamento alla francese: deve, tuttavia, rilevarsi come mediante l’ applicazione del suddetto metodo il capitale rimborsato risulti produttivo di un interesse che incorpora anche interessi non ancora esigibili, poiché non giunti a scadenza; tale notazione esclude il ricorrere di un’applicazione vietata dell’interesse composto, atteso che il profilo di nullità ex art. 1283 c.c. cui si riferisce il cristallizzato orientamento della Corte nomofilattica, risulta attuale solo in presenza si interessi occulti computati su interessi già scaduti; con la scelta dell’ammortamento alla francese, al contrario, il contraente opta per un piano di pagamento a rata costante, laddove all’interno di ciascuna rata la quota di capitale e la quota di interessi non sono identiche: gli interessi da corrispondersi sono maggiori nelle prime rate e scendono progressivamente man mano che si procede verso l’ultima rata; il maggior costo del finanziamento rispetto ai metodi in cui le rate sono difformi è, pertanto, ancorato alla presenza della rata costante, sicchè non è riconducibile ad un anatocismo vietato.

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