Fideiussione modello ABI: inapplicabilità della disciplina anticoncorrenziale.



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Nota a Trib. Verona, 6 ottobre 2020.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

Il Tribunale di Verona, con la recentissima pronuncia in oggetto, dopo aver puntualmente rassegnato l’ormai lunga querelle giurisprudenziale riferibile alle fideiussioni omnibus (con testo conforme a quello del modello ABI) e alla loro presunta nullità per violazione della normativa antitrust, ha affermato l’inapplicabilità della disciplina antitrust (di cui alla Legge n. 287/90) alle garanzie de quibus, tenendo in considerazione che:

  • la conformazione standardizzata delle condizioni negoziali possa non essere sufficientemente idonea a menomare il diritto di “scelta effettiva”, tra i prodotti in concorrenza, riconosciuto al soggetto garante, dal momento che tale diritto non sussiste in capo al fideiussore;
  • la fideiussione c.d. attiva (ovverosia rilasciata da un soggetto terzo a una Banca) non integra propriamente un contratto bancario, poiché lo stesso fideiussore è indicato dalla giurisprudenza quale soggetto terzo rispetto al contratto di credito[1], nonché ne viene escluso l’assoggettamento alla mediazione obbligatoria[2], che, come noto, l’art. 5 D.lgs. n. 28/2010 riferisce alle sole cause aventi a oggetto contratti bancari e finanziari.

 

 

Qui la pronuncia.


[1] Cfr. Cass. 28 febbraio 2019, n. 5833.

[2] Cfr. Trib. Milano, 13 gennaio 2016; Trib. Palermo, 18 gennaio 2018.

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