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di Nadia Denisi

Avvocato e PhD

Gli istituti finanziari stanno sempre più integrando l’intelligenza artificiale (IA) nei propri processi operativi e nei servizi offerti alla clientela, beneficiando delle opportunità di innovazione ed efficienza che questa tecnologia rende possibili. Tuttavia, la crescente diffusione dell’IA può anche amplificare rischi esistenti o generarne di nuovi, rendendo essenziale la loro tempestiva individuazione e una gestione efficace.
L’FSB ha individuato nel Consultation Report 12 buone pratiche per aiutare gli istituti finanziari ad adottare l’IA in modo responsabile
Le buone pratiche riguardano:
✅ la governance dell’IA a livello organizzativo (buone pratiche da 1 a 4);
✅ la gestione e la mitigazione dei rischi legati all’IA nelle diverse fasi di sviluppo e implementazione dell’IA (buone pratiche da 5 a 10);
✅ e la gestione dei rischi informatici, legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di terze parti connessi all’IA (buone pratiche 11 e 12).

Un approccio responsabile all’adozione dell’IA consente agli istituti finanziari di valorizzarne il potenziale, mitigando al contempo i rischi associati. Ciò richiede una costante attenzione all’evoluzione delle opportunità e delle criticità legate all’IA, nonché l’adozione di strategie adeguate e di misure di controllo in grado di rispondere a un contesto tecnologico in continua trasformazione. Su scala sistemica, una diffusione responsabile dell’IA contribuisce inoltre a preservare la stabilità del sistema finanziario.
Il rapporto analizza i principali benefici e rischi connessi all’utilizzo dell’IA nel settore finanziario e propone un quadro di riferimento composto da dodici buone pratiche volte a supportare gli istituti finanziari nell’adozione responsabile di tali tecnologie. Le raccomandazioni riguardano sia la governance dell’IA a livello organizzativo sia la gestione dei rischi lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi di IA, dalla progettazione all’implementazione e al monitoraggio.
A supporto delle indicazioni fornite, il rapporto presenta diversi casi di studio basati su esperienze concrete di utilizzo dell’IA nel settore finanziario, illustrando come le buone pratiche possano essere applicate operativamente e, ove necessario, adattate in modo proporzionato alle caratteristiche delle singole organizzazioni.
Le buone pratiche sono concepite come uno strumento di supporto per i consigli di amministrazione e l’alta dirigenza nell’assunzione di decisioni relative alla strategia aziendale, all’adozione delle tecnologie e alla gestione dei rischi in un contesto sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale. Il rapporto si fonda sui lavori già svolti e in corso da parte dell’FSB e di altri organismi internazionali di normazione, nonché sulle iniziative delle autorità finanziarie nazionali e regionali. Esso integra inoltre i contributi raccolti presso numerosi stakeholder del settore finanziario, inclusi gli istituti finanziari e i fornitori di tecnologie.

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