Sulla nullità parziale della fideiussione omnibus.



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Nota a Trib. Milano, Sez. VI, 22 ottobre 2021, n. 8610.

di Antonio Zurlo

 

Con la recente sentenza in oggetto, la Sesta Sezione Civile del Tribunale di Milano, dopo aver rilevato la retroattività della censura afferente alle tre (note) clausole del modello ABI e la bastevolezza della sostanziale corrispondenza dell’intero testo contrattuale con l’archetipo de quo per comprovare l’adesione all’intesa anticoncorrenziale illecita, ritiene di dover aderire, senza soluzione di continuità, all’orientamento favorevole alla nullità parziale del contratto di fideiussione omnibus. Invero, in applicazione del principio di conservazione degli atti, nei limiti in cui siano questi rispondenti alla lecita volontà delle parti, pare di tutta evidenza l’intenzione di queste ultime di rafforzare il credito della Banca con una garanzia, che sarebbe stata, quindi, voluta e prestata anche in difetto delle tre clausole illecite, risultando, anche in quell’eventualità, rispondente all’interesse negoziale di ambedue i contraenti.

Il giudice milanese riconosce, dunque, la nullità della clausola di deroga dell’art. 1957 c.c., sì come di quelle di c.d. reviviscenza dell’obbligazione del garante.

 

Qui la sentenza.

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