Cessione del credito in blocco ex art. 58 TUB e onere probatorio.



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Nota a Trib. Reggio Emilia, 21 gennaio 2021.

 

Il Tribunale di Reggio Emilia ha riaffermato il principio per cui sia onere della parte, che si afferma cessionaria del credito, offrire la prova della relativa cessione e, in particolare, dell’inclusione del credito, per cui agisce, nell’operazione di cessione in blocco, ai sensi dell’art. 58 TUB, posto che l’estratto della pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale produce i soli effetti di cui all’art. 1264 c.c.

Invero, come statuito dalla Suprema Corte di Cassazione, la parte che agisca affermandosi successore a titolo particolare del creditore originario, in virtù di un’operazione di cessione in blocco, secondo la speciale disciplina di cui all’art. 58 d.lgs. n. 385 del 1993, ha anche l’onere di dimostrare l’inclusione del credito medesimo in detta operazione, in tal modo fornendo la prova documentale della propria legittimazione sostanziale, salvo che il resistente non l’abbia esplicitamente o implicitamente riconosciuta[1].

 

 

Qui la pronuncia.


[1] Cfr. Cass. n. 24798/2020.

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