Diritto del condomino ad ottenere copia dell’estratto conto condominiale.



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Nota a ABF, Collegio di Napoli, 3 ottobre 2019, n. 22386.

di Donato Giovenzana

 

La controversia, sottoposta la Collegio partenopeo, concerne l’accertamento del diritto della società ricorrente ad ottenere copia della documentazione bancaria inerente al rapporto di conto corrente di cui è intestatario il Condominio del quale fa parte.   La banca resistente ha motivato il rigetto della richiesta per il difetto di legittimazione attiva del condomino, che non è direttamente parte contraente, e che deve esercitare le proprie prerogative per il tramite dell’amministratore condominiale.   Secondo l’Abf di Napoli, in realtà, la normativa introdotta in occasione della riforma del condominio negli edifici attuata con la legge 11 dicembre 2012, n. 220, va interpretata diversamente da quanto ritenuto dalla resistente. L’art. 1129, co. 7, c. c., stabilisce, infatti, che “ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica”: orbene, tale disposizione indica che l’intermediazione dell’amministratore va sollecitata con una richiesta, che, però, non si riferisce alla consegna della documentazione bancaria, quanto all’inoltro della relativa istanza all’istituto bancario. In buona sostanza, l’onere in questione non può mai determinare una preclusione del diritto del singolo condomino di agire per ottenerla direttamente dall’intermediario quando l’amministratore non vi abbia provveduto.   Ed invero una interpretazione sistematica porta ad escludere che “per il tramite dell’amministratore” possa significare “solo attraverso l’amministratore”, posto che , in tal modo intesa, essa implicherebbe, fra l’altro, l’implicita abrogazione, per i condomini, del loro diritto di accesso, ex art. 119, IV comma, TUB, alla documentazione stessa, senza considerare che tale norma, ancorché anteriore alla riforma del condominio, ha carattere speciale ed è destinata a prevalere e ad essere applicata. Ne consegue, quindi che la nuova disciplina non prescrive un obbligo, in capo al condomino, di esclusiva richiesta all’amministratore, unico legittimato a richiedere la documentazione, quanto, piuttosto, di preventiva richiesta all’amministratore stesso(ABF Roma, decisione n. 7960 del 16 settembre 2016).   Pertanto, l’intermediario – ha deciso l’Abf  campano – è tenuto alla consegna della documentazione richiesta.

 

 

Qui il testo della decisione.

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