Nel caso di specie, gli investimenti controversi sono stati reiterati nel tempo e hanno riguardato strumenti partecipativi quotati, in quanto tali soggetti ad ampia e tempestiva disclosure informativa di mercato, il che finisce con il depotenziare anche le contestazioni di parte attrice riferite al set informativo messo a disposizione in sede preventiva (a fortiori ove si consideri che l’esito negativo della valutazione di adeguatezza, condotta per una delle operazioni, non ha fatto desistere il cliente dal porre comunque in essere l’investimento, a cui poi hanno seguito gli ulteriori analoghi acquisti, operati in totale autonomia).