Internet banking con pop-up bloccante



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Nota a ACF, 9 maggio 2022, n. 5400.

Massima redazionale

 

Nella specie, il ricorso non può trovare accoglimento. Invero, l’intermediario resistente ha offerto ampia dimostrazione che le modalità di funzionamento del proprio sistema di internet banking comportino la visualizzazione da parte del cliente, al momento dell’inserimento dell’ordine, di un messaggio (pop-up) con il quale viene avvertito della non appropriatezza dell’operazione, sì come della natura complessa del prodotto su cui intende operare, e con il quale viene invitato anche a leggere il contenuto del KID. Tale messaggio è strutturato con funzionalità bloccante, sicché il cliente per poter procedere egualmente con l’ordine, in caso di valutazione di non appropriatezza, deve dichiarare di averne preso visione.
In definitiva, nella specie, l’intermediario ha comprovato di aver sempre reso al cliente-ricorrente, in relazione a ciascuna delle otto operazioni di investimento contestate, la valutazione di non appropriatezza, mettendo anche a disposizione la scheda informativa sulle caratteristiche del titolo e invitandolo a prenderne visione.

 

Qui la decisione. 

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