Fideiussore consumatore: sui limiti di applicabilità della normativa consumeristica (in tema di clausole vessatorie).



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Nota a Cass. Civ., Sez. III, 18 febbraio 2022, n. 5423.

di Antonio Zurlo

 

Con la recente ordinanza in oggetto, la Terza Sezione Civile, senza soluzione di continuità con l’orientamento che ha sancito il definitivo superamento della teorica del c.d. “professionista di riflesso” (o “di rimbalzo”), ha statuito i seguenti principi di diritto:

«La disciplina degli artt. 33, 34, 35 e 36 del Codice del Consumo trova applicazione anche ai contratti atipici e ciò, quanto alla previsione dell’art. 36, comma 1, anche là dove la clausola accertata come abusiva esprima il profilo di atipicità del contratto. In relazione al contratto atipico di garanzia a prima richiesta e senza eccezioni, l’accertamento dell’eventuale posizione di consumatore del garante deve avvenire con riferimento ad esso e non sulla base del contratto garantito e nel caso di riconoscimento al garante della posizione di consumatore è applicabile a sua tutela la disciplina degli artt. 33, 34, 35 e 36 del Codice del Consumo ed in particolare la previsione dell’art. 33, lett. t) e ciò, quanto alla clausola di limitazione della proponibilità di eccezioni, sia con riferimento alle limitazioni inerenti ad eventuali eccezioni relative allo stesso contratto di garanzia, sia con riferimento all’esclusione della proponibilità di eccezioni relative all’inadempimento del rapporto garantito da parte del debitore garantito, con la conseguenza che in quest’ultimo caso, ove la clausola venga riconosciuta abusiva, il contratto conserverà validità ai sensi del comma 1 del citato art. 36 ed il garante potrà opporre dette eccezioni.».

 

Qui l’ordinanza. 

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