L’inversione dell’onere della prova conseguente all’eccezione di estinzione del debito mediante assegno.



2 min read

Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 4 giugno 2021, n. 15709.

di Alessandro Ripoldi

 

 

 

 

Un professionista adiva il Tribunale di Milano per ottenere la condanna di un cliente al pagamento dei compensi per le prestazioni professionali eseguite a suo favore; il cliente si costituiva in giudizio eccependo l’estinzione del debito e, a tal fine, allegava le matrici degli assegni asseritamente emessi in favore del professionista a saldo delle relative competenze.
Il resistente, soccombente avanti al Giudice di prime cure, proponeva ricorso in Cassazione.
La Cassazione rigettava l’impugnazione, ribadendo alcuni importanti principi in punto accertamento giudiziale di crediti per prestazioni professionali e rapporti cartolari.
La Corte premetteva che, in via generale, il professionista che agisca in giudizio per ottenere l’accertamento di un credito derivante da prestazioni professionali deve in ogni caso provare l’avvenuto conferimento dell’incarico, il suo effettivo espletamento e l’entità delle prestazioni svolte.
Inoltre, qualora il soggetto cui è richiesto giudizialmente il pagamento provi di aver già corrisposto una somma di denaro idonea all’estinzione del debito, grava sul creditore che alleghi una diversa imputazione provare non solo l’esistenza di un debito diverso, ma anche la sussistenza dei presupposti di legge legittimanti tale imputazione.
Tuttavia, tale normale impostazione non vale nell’ipotesi in cui il debitore eccepisca l’avvenuta estinzione del debito mediante pagamento tramite assegno.
Segnatamente, l’emissione di un assegno determina la presunzione della sussistenza di un pregresso rapporto fondamentale, come tale idoneo a giustificare la costituzione di un’ulteriore obbligazione cartolare.
In tali ipotesi, grava quindi sul debitore l’onere di provare sia il collegamento tra il debito azionato ed il debito cartolare che l’effettiva riscossione, da parte del creditore, della somma portata dal titolo: a tal fine non può essere certo sufficiente la produzione in giudizio delle matrici degli assegni, rappresentando le stesse soltanto delle mere annotazioni nell’interesse del debitore.

 

Qui la pronuncia.

Iscriviti al nostro canale Telegram 👇

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap