Diritto alla liquidazione dei cespiti ereditari degli aventi diritto del correntista deceduto.



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Nota a ABF, Collegio di Palermo, 26 luglio 2019, n. 18609.

di Donato Giovenzana.

 

Il coerede legittimo del correntista, deceduto, titolare di rapporti presso l’intermediario, chiede sia dichiarato l’obbligo di liquidare le somme dovutegli a tale titolo, secondo quanto risultante dalla denuncia di successione (in cui risultano presenti altri 4 eredi legittimi).   La banca resistente eccepisce che il ricorrente non è l’unico erede legittimo del “de cuius”, sicché non può procedersi ad una liquidazione separata tra gli eredi dei singoli crediti ereditari.   Secondo l’Abf di Palermo l’eccezione dell’intermediario risulta infondata alla luce della giurisprudenza del Collegio di coordinamento che, con decisione 27252 del 20 dicembre 2018 (allineatasi a Cass. 27417/2017, ordinanza), ha sancito la legittimazione del singolo coerede a far valere davanti all’Abf il credito del de cuius caduto in successione sia limitatamente alla propria quota sia per l’intero.  Per il che, in accoglimento del ricorso, il Collegio siciliano dichiara l’intermediario intervenuto tenuto alla restituzione al ricorrente delle consistenze del de cuius depositate presso di esso in conformità alla quota ereditaria allo stesso spettante.

 

 

Qui il testo integrale della decisione.

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