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Nota a Trib. Sciacca, 3 ottobre 2022, n. 407.

di Monica Mandico

Mandico & Partners

In tema di cessione in blocco, la prova primaria, da cui si possa ricavare che lo specifico credito per il quale essa agisce è stato effettivamente ed inequivocabilmente cartolarizzato, è costituita dal contratto di cessione.
Ad essa può sopperirsi se si dimostri che il singolo credito ceduto integra tutti i requisiti e rientra in tutti i criteri indicati nell’estratto di cessione, pubblicato in G.U.
Qualora il contenuto pubblicato nella Gazzetta indichi la descrizione dell’oggetto dei crediti ceduti sia vaga e onnicomprensiva, facendo riferimento a contratti deteriorati relativi ad un lasso temporale di vari decenni, senza puntuale indicazione di quello che dovrebbe essere il tratto distintivo dei rapporti ceduti deve ritenersi la carenza di legittimazione mancando la prova all’inclusione del credito.

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