Onere probatorio e fideiussioni omnibus “a valle” di intese: il Tribunale di Milano fornisce importanti indicazioni.



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Rivista di Diritto del Risparmio

 

Onere probatorio e fideiussioni omnibus “a valle” di intese:

il Tribunale di Milano fornisce importanti indicazioni.[*]

 

di Giovanni BILE[**]

 

The first instance Court of Milan, with judgment no. 294 of 19 January 2022, implemented the principles expressed by the Grand Chamber of the Italian Supreme Court no. 41994 of 30 December 2021 concerning the voidness of the general guarantees (fideiussioni omnibus) for breach of antitrust law.

The ruling in question has temporarily restricted the value of “privileged” evidence to be attributed to the sanctioning decision adopted in May 2005 by the Bank of Italy (which, at the time, had also limited powers of antitrust enforcement). The case brought to the attention of the judge of Milan concerned a guarantee signed in 2010, i.e. in a period subsequent to the infringement ascertained by the authority.

It follows that, in such cases, the plaintiff is required to allege and prove all the elements constituting the antitrust offence under Article 2 of Law 287/1990.

In the present case, the Court of Milan rejected the guarantor’s claim, stating that there was no “evidence of an agreement prior to or contemporaneous with the stipulation of the guarantee having as its object or effect a significant prevention, restriction or distortion of competition”.

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Rivista di Diritto del Risparmio

Giugno – Fascicolo 2/2022

 

Abstract.

Il Tribunale di Milano con la sentenza n. 294 del 19 gennaio 2022 ha recepito i principi espressi dalle Sezioni Unite n. 41994 del 30 dicembre 2021 in materia di nullità delle fideiussioni omnibus per violazione della normativa antitrust.

La pronuncia in esame ha circoscritto temporalmente il valore probatorio “privilegiato” da attribuire al provvedimento sanzionatorio adottato nel maggio del 2005 dalla Banca d’Italia (che all’epoca disponeva anche di limitati poteri di enforcement concorrenziale). La fattispecie sottoposta all’attenzione del Giudice milanese riguardava una fideiussione sottoscritta nel 2010 ossia in un periodo successivo all’illecito accertato dall’Autorità.

Ne discende che in queste occasioni l’attore è tenuto ad allegare e a dimostrare tutti gli elementi costitutivi dell’illecito antitrust di cui all’art. 2 l. 287/1990.

Nel caso di specie il Tribunale di Milano ha rigettato la domanda del fideiussore, rilevando che mancasse “la prova di un’intesa anteriore o coeva alla stipulazione della garanzia avente come oggetto o per effetto quello di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza”.


 

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[*] Contributo approvato dai referee.

[**] Dottorando di ricerca in “Diritto delle Persone, delle Imprese e dei Mercati” presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

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