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Rivista di Diritto del Risparmio

 

Le Sezioni Unite della Cassazione sulla prededucibilità del credito vantato dal professionista: sì alla prededuzione del credito se idoneo a contribuire alla conservazione o all’incremento dei valori aziendali dell’impresa[*]

 

di Domenico BONACCORSI DI PATTI e Biagio CAMPAGNA[**]

 

The credit of the professional appointed by the debtor for technical assistance for accessing the arrangement with creditors or the completion of the related deeds is considered to be predeductible, even in the subsequent and consecutive bankruptcy, if the related service, prior or subsequent to the application referred to in art. 161 Bankruptcy Law, was functional, pursuant to art. 111, paragraph 2, Bankruptcy Law, to the purposes of the first procedure, contributing with necessary inherence, according to an ex ante judgment referred to the appreciation of the court of merit, to the conservation or increase of the corporate values of the company, provided that the debtor is admitted to the procedure pursuant to art. 163 L. fall., This institutionally allowing the creditors, to whom the proposal is addressed, to be able to express themselves on it; on the one hand, the possible admission to the liabilities, with any cause of pre-emption and, on the other hand, the total or partial non-admission of the single credit shall remain unaffected if the non-fulfillment of the obligation assumed or the participation is ascertained of the professional to fraudulent activity.

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Rivista di Diritto del Risparmio

Maggio – Fascicolo 2/2022

 

Abstract.

Il credito del professionista incaricato dal debitore di ausilio tecnico per l’accesso al concordato preventivo o il perfezionamento dei relativi atti è considerato prededucibile, anche nel successivo e consecutivo fallimento, se la relativa prestazione, anteriore o posteriore alla domanda di cui all’art. 161 L. fall., sia stata funzionale, ai sensi dell’art. 111, comma 2, L. fall., alle finalità della prima procedura, contribuendo con inerenza necessaria, secondo un giudizio ex ante rimesso all’apprezzamento del giudice del merito, alla conservazione o all’incremento dei valori aziendali dell’impresa, sempre che il debitore venga ammesso alla procedura ai sensi dell’art. 163 L. fall., ciò permettendo istituzionalmente ai creditori, cui la proposta è rivolta, di potersi esprimere sulla stessa; restano impregiudicate, da un lato, la possibile ammissione al passivo, con l’eventuale causa di prelazione e, per l’altro, la non ammissione, totale o parziale, del singolo credito ove si accerti l’inadempimento della obbligazione assunta o la partecipazione del professionista ad attività fraudatoria.

 

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[*] Contributo approvato dai referee. Il lavoro è frutto della riflessione comune degli autori; la stesura dei paragrafi da 1 a 3 e 6 è opera di Biagio Campagna, quelli da 4 a 5 di Domenico Bonaccorsi di Patti.

[**] Domenico Bonaccorsi di Patti è Avvocato e Professore a contratto di Diritto Commerciale nell’Università Telematica “Guglielmo Marconi”. Biagio Campagna è Avvocato e Cultore della materia in Diritto Bancario e Commerciale presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

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