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Buoni Fruttiferi Postali serie Q/P: diritti costituzionalmente garantiti e bilanciamento degli interessi. Breve nota critica a ordinanze gemelle della Cassazione n. 4748/2022 e n. 4751/2022[*]

 

di Biagio CAMPAGNA[**]

 

La questione tanto dibattuta, inerente i buoni fruttiferi postali serie Q/P, scaturisce dal fatto che, anche dopo l’emissione del Decreto Ministeriale 13 giugno 1986 istitutivo della nuova serie “Q” con rendimenti inferiori rispetto a quelli previsti per la precedente serie “P”, Poste Italiane società collocatrice del titolo, per emettere i titoli sul mercato ha continuato ad utilizzare i vecchi moduli, aggiornandoli con l’indicazione “Q/P” timbrata sul fronte e con l’indicazione dei nuovi tassi timbrata sul retro, limitata però al periodo temporale dei primi vent’anni. Risulta evidente a primo impatto come Poste abbia infatti completamente omesso di modificare l’indicazione riportata a stampa sul retro dei buoni per l’importo maturabile dal ventunesimo al trentesimo anno di vita, lasciando intatta, visibile e non sostituita, la promessa di rendimento originariamente apposta a stampa per tale periodo.

 

 

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[*] Contributo approvato dal Comitato editoriale.

[**] Avvocato, esperto in diritto bancario e contenzioso civile e cultore della materia di Diritto Bancario e Commerciale presso l’Università “La Sapienza”.

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