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Nota a ABF, Collegio di Coordinamento, 21 marzo 2022, n. 4656.

di Donato Giovenzana

 

Oggetto dell’accertamento è un comportamento, idoneo certamente a includere, sotto il profilo dell’estensione oggettiva, qualsiasi condotta, ma sottoposto al rigido limite temporale imposto dalle Disposizioni ABF (Collegio di Coordinamento, decisione n. 72 del 2014).

Il comportamento contestato è un fatto negativo che è onere del cliente allegare e dell’intermediario smentire documentando l’avvenuta consegna del Foglio Informativo. Qualora, però, tale omissione sia posta in essere prima del 2009 (come nel caso di specie, relativo a una violazione di venti anni precedente al ricorso) i Collegi si troverebbero a conoscere e ad accertare condotte lontane nel tempo, sulla base, oltretutto, di mezzi di prova limitati.

Tenuto conto delle considerazioni appena svolte e della ragione ispiratrice del suddetto limite temporale, il Collegio reputa necessario attenersi all’interpretazione letterale della disposizione di cui alla Sez. 1 par. 4 delle Disposizioni sull’Arbitro Bancario Finanziario, là dove esclude la competenza di tale organo per le controversie relative a comportamenti anteriori al 1° gennaio 2009, indipendentemente dal fatto che questi esauriscano i loro effetti pregiudizievoli prima di tale data o siano suscettibili di proiettarli (come nel caso di specie) anche in una fase successiva.

Tutto ciò premesso, il Collegio di Coordinamento enuncia il seguente principio di diritto:

«quando oggetto della domanda è la richiesta di risarcimento del danno fondata sulla violazione dell’obbligo di consegna del Foglio Informativo, posto a presidio della correttezza dei rapporti fra intermediari e clienti, la causa petendi del ricorso si radica nel mancato rispetto di regole di condotta che si accompagnano alla conclusione del contratto e non nell’esercizio di diritti a prestazioni da questo derivanti ovvero nell’interpretazione dei suoi effetti. Ne consegue che, ai fini dell’individuazione della competenza temporale, ha rilevanza la data in cui la violazione della regola di condotta è stata posta in essere.».

 

 

Qui la decisione.

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