Sulla prova dell’andamento del rapporto di conto corrente.



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Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 3 settembre 2021, n. 23856.

Redazione

 

La Sesta Sezione si pone, senza soluzione di continuità, con il principio consolidato per cui, qualora una Banca intenda far valere un credito, derivante da un rapporto di conto corrente, debba comprovare l’andamento dello stesso per l’intera durata del suo svolgimento, dall’inizio del rapporto e senza interruzioni[1]. Nella specie, il Tribunale aveva rilevato che non erano stati depositati, né gli estratti conto dall’inizio del rapporto di conto corrente, né quelli relativi alla limitata fase successiva all’avvio del rapporto di finanziamento con anticipazioni, per cui era stata proposta opposizione; il giudice aveva, inoltre, osservato che la mancata produzione relativa al rapporto di conto corrente non consentisse di ritenere raggiunta la prova neppure delle sette erogazioni allegate dalla Banca e, in secondo luogo, di verificare se e in quale misura il debito fosse stato restituito dalla società finanziata fallita e la misura degli addebiti illegittimi praticati in conto.

 

Qui l’ordinanza.


[1] Cfr. Cass. Civ., Sez. I, 27.09.2018, n. 23313; Cass. Civ., Sez. I, 12.09.2018, n. 22208; Cass. Civ., Sez. VI, 04.06.2019, n. 15219; Cass. Civ., Sez. I, 16.04.2018, n. 9365.

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