Nota a Trib. Milano, Sez. Imprese, 20 maggio 2021.
di Antonio Zurlo
Con la recentissima ordinanza in oggetto, la Sezione Specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano rileva, in via preliminare, come essendo, nella specie, la stipulazione dei contratti di garanzia fideiussoria attenzionati collocata successivamente al provvedimento n. 55/2005 di Banca d’Italia (come noto, di censura delle clausole di cui ai nn. 2, 6 e 8 del modello ABI), parte attrice fosse onerata dall’allegazione degli elementi costitutivi della fattispecie, tra i quali quello della perdurante esistenza, all’epoca della sottoscrizione dei contratti de quibus, dell’intesa illecita; tale onere, pur tuttavia, deve ritenersi scientemente attenuato, nel giudizio antitrust, in precipua considerazione della ontologica asimmetria informativa intercorrente tra singolo cliente e Istituto asseritamente compartecipe dell’intesa restrittiva (e, quindi, autore dell’illecito)[1].
Dal punto di vista del concreto atteggiarsi di siffatto onere della prova (della persistenza, quindi, dell’intesa illecita a considerevole distanza cronologica dall’accertamento di Banca d’Italia), il Tribunale milanese giudica ammissibile e rilevante l’istanza di esibizione documentale formulata dall’attrice, ritenendo, segnatamente, che:
- sia rilevante la richiesta di esibizione del modulo standard utilizzato per le fideiussioni omnibus da altre banche, in epoca coeva a quella della stipulazione dei contratti di garanzia oggetto di controversia (sebbene le produzioni documentali della stessa parte attrice non fossero sufficientemente concludenti)[2];
- sia possibile svolgere un’attività di indagine con riferimento a un novero predeterminato di Istituti, da ritenersi campione significativo e sufficiente a fornire elementi idonei di valutazione.
[1] Cfr. Cass. n. 11654/2015.
[2] Nello specifico, giugno 2009, giugno 2011, marzo 2013, aprile 2014.
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Info sull'autore
Associato dello Studio Legale "Greco Gigante & Partners" (https://studiolegalegrecogigante.it/). Cultore della materia di Diritto Privato e di Diritto del Risparmio, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università del Salento. Contatti: 0832305597 - a.zurlo@studiolegalegrecogigante.it