Sulla revocabilità dell’ordine di bonifico.



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Nota a ABF, Collegio di Milano, 4 febbraio 2021, n. 2886.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

Nel caso di specie, l’operazione disconosciuta era un bonifico effettuato, nella mattinata del 20.07.2020, in favore di un conto corrente spagnolo; il ricorrente, edotto di essere stato frodato, si recava presso la filiale dell’Intermediario, in orario pomeridiano, per procedere alla richiesta di richiamo del bonifico disposto e parte resistente si attivava tardivamente, nell’effettuare tale procedura.

Il Collegio, in via preliminare, onde valutare l’operato dell’intermediario, richiama l’art. 17 (irrevocabilità degli ordini di pagamento) del D.lgs. n. 11/2010, che dispone testualmente: «1. Fatte salve le disposizioni di cui al presente articolo, una volta ricevuto dal prestatore di servizi di pagamento del pagatore l’ordine di pagamento non può essere revocato dall’utilizzatore. 2. […] 3. Nel caso di addebito diretto e fatti salvi i diritti di rimborso, il pagatore può revocare l’ordine di pagamento non oltre la fine della giornata operativa precedente il giorno concordato per l’addebito dei fondi. Il prestatore di servizi di pagamento del pagatore dà tempestiva comunicazione della revoca al prestatore di servizi di pagamento del beneficiario, ove le modalità e i tempi di effettuazione della revoca lo consentano. 4. Nel caso di cui all’ articolo 15, comma 2, l’utilizzatore può revocare un ordine di pagamento non oltre la fine della giornata operativa precedente il giorno concordato. 5. Decorsi i termini di cui ai commi da 1 a 4, l’ordine di pagamento può essere revocato solo con il mutuo consenso dell’utilizzatore e del suo prestatore di servizi di pagamento. Nei casi previsti ai commi 2 e 3, per la revoca dell’ordine di pagamento è necessario anche il consenso del beneficiario. Il prestatore di servizi di pagamento può addebitare le spese della revoca solo qualora ciò sia previsto nel contratto quadro. 6. In ogni caso, la revoca di un ordine di pagamento ha effetto solo nel rapporto tra il prestatore di servizi di pagamento e l’utilizzatore del servizio, senza pregiudicare il carattere definitivo delle operazioni di pagamento nei sistemi di pagamento. 7. L’irrevocabilità di un ordine di pagamento non pregiudica il rimborso al pagatore dell’importo dell’operazione di pagamento eseguita in caso di controversia tra il pagatore e il beneficiario».

In sostanza, la disciplina della revoca degli ordini di pagamento dispone, anzitutto, la regola dell’irrevocabilità degli stessi, dopo la loro ricezione da parte dell’intermediario del pagatore (ex art. 17, primo comma). Stabilisce, poi, nei commi successivi, alcune eccezioni a tale regola, che sono accomunate dalla previsione che la revoca dell’ordine di pagamento sia effettuata non oltre la fine della giornata operativa precedente il giorno concordato per l’addebito dei fondi.

Nel caso specifico, dall’esame della documentazione in atti, è emerso che: a) l’ordine di bonifico fosse stato correttamente e tempestivamente eseguito sulla base delle coordinate bancarie fornite dallo stesso ricorrente e secondo la volontà di questi; b) la data di valuta della banca del beneficiario fosse il 21 luglio 2020; c) la richiesta di revoca del bonifico fosse stata effettuata dal ricorrente in data 20.07.2020, alle ore 18.48, e che la richiesta formale di revoca del bonifico fosse avvenuta il 21.07.2020, alle ore 09.14.

L’Intermediario ha prodotto copia delle mail inviate alla banca del beneficiario contenenti i vari solleciti e richieste di informazioni riferiti al richiamo in questione, da cui può evincersi, inoltre, che l’intermediario si fosse reso disponibile a manlevare da eventuali spese occorse alla banca del beneficiario, qualora avesse rimborsato la somma oggetto di lite. Pertanto, è emerso come parte ricorrente abbia sottoscritto, alle ore 18.48, una richiesta informale di revoca del bonifico, la quale è stata evasa la mattina seguente, alla ripresa delle attività, alle ore 09.14, la cui conferma di esecuzione è pervenuta alle ore 09.55, e che, quindi, solo il 21.07.2020, il ricorrente abbia compilato anche la richiesta formale di richiamo del bonifico, ossia dopo il tempo massimo stabilito per la revoca del bonifico.

Ne consegue che l’operato dell’intermediario convenuto è da ritenersi corretto.

 

 

Qui la decisione.

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