Accertamento soglia usura – Trib. Milano



Trib. Milano, Sentenza n. 11275/2017

Con sentenza n. 11275 del 2017 il Tribunale di Milano si occupa delle modalità di accertamento del superamento del tasso soglia usura ex L. 108/1996 con riferimento ad un contratto di mutuo.

In relazione a tale accertamento la somma tra la misura percentuale “del tasso degli interessi corrispettivi e di quelli di mora al momento della pattuizione risulta errata sotto il profilo logico, matematico e giuridico perché si sommano entità eterogenee che si riferiscono a basi di calcolo diverse”. Il tasso corrispettivo è pagato sul capitale mutuato, e il tasso di mora solo sulla rata eventualmente pagata in ritardo. Per questo motivo, la somma dei meri tassi nominali non esprime il costo dell’intero credito.

La somma dovuta a titolo di mora dev’essere rapportata, in termini proporzionali, all’entità dell’intero credito (in questo senso anche Ordinanza Trib. Milano 28.1.2014 giud. Cosentini e Sentenza Trib. Milano 17.7.2017 giud. Nobili). In tali pronunce i giudici chiariscono che i ritardi saltuari non fanno aumentare il tasso onnicomprensivo pagato, che rimane di gran lunga inferiore al tasso soglia. Solo il mancato pagamento protratto dall’inizio alla fine del rapporto, con tassi nominali sia corrispettivi che di mora vicini a quelli soglia, può portare al superamento di suddette soglie.

È un principio radicato da tempo nella giurisprudenza di merito quello secondo cui la somma dei tassi nominali non costituisce il peso del credito (ex multis: Trib. Milano 13547/2016 del 6.12.2016; Trib. Milano, giud. Stefani 7389/2015 del 16.6.2015; ord. Trib. Milano 28.1.2014; Trib. Venezia, 27.11.2014; Trib. Treviso, 9.12.2014; Trib. Napoli, 15.09.2014; Trib. Torino, 17.09.2014).

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