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Rivista di Diritto del Risparmio

 

La ricerca dell’anomalia nelle operazioni fraudolente[*]

 

di Federico CORALLO [**]

This paper examines the role of anomaly indicators in identifying potentially fraudulent banking transactions and in assessing the conduct and liability of payment service providers. Starting from the current regulatory framework, with particular reference to Ministerial Decree No. 112/2007 and to the European provisions governing strong customer authentication and transaction monitoring, the study highlights the shortcomings arising from the lack of updated and uniformly applicable criteria across different payment instruments and channels. Particular attention is devoted to the debate surrounding the function of transaction monitoring, considered from the dual perspective of preventive detection of suspicious transactions and ex post analysis of fraudulent events. Within this framework, the paper reviews the different, and at times conflicting, judicial approaches—particularly those developed by the Italian Banking and Financial Ombudsman (Arbitro Bancario Finanziario)—regarding the existence and scope of a duty to monitor transactions and to intervene preventively when anomalous patterns emerge. The analysis shows that, although Ministerial Decree No. 112/2007 continues to serve as an important evidentiary benchmark in assessing the technical diligence of financial intermediaries, it was adopted in a technological and fraud-risk environment substantially different from the present one. The paper therefore advocates a renewal of the regulatory framework through the introduction of new and updated risk criteria capable of taking into account the individual customer’s transactional profile, technological developments, and the evolution of contemporary fraud schemes. The proposed approach aims to promote transparent, graduated, and uniform parameters, subject to periodic updating, in order to strike an appropriate balance between effective fraud prevention and the need to preserve the freedom and efficiency of payment transactions.

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Il contributo analizza il ruolo degli indici di anomalia nella qualificazione delle operazioni bancarie come potenzialmente fraudolente e nella conseguente valutazione della condotta degli intermediari. Muovendo dall’attuale quadro normativo e, in particolare, dal D.M. n. 112/2007, nonché dalle disposizioni europee in materia di autenticazione forte e monitoraggio delle operazioni di pagamento, lo studio evidenzia le criticità derivanti dall’assenza di criteri normativi aggiornati e uniformemente applicabili ai diversi strumenti e canali di pagamento. Particolare attenzione è dedicata al dibattito relativo alla funzione del monitoraggio, analizzato nella duplice prospettiva dell’individuazione preventiva delle operazioni sospette e dell’analisi ex post delle dinamiche fraudolente. In tale contesto, vengono esaminati i differenti e talvolta contraddittori orientamenti giurisprudenziali, soprattutto in sede di Arbitro Bancario Finanziario, circa l’esistenza e l’estensione di un obbligo di monitoraggio e di intervento preventivo in presenza di operazioni anomale. Il lavoro evidenzia come il D.M. n. 112/2007, pur continuando a rappresentare un importante parametro indiziario nella valutazione della diligenza tecnica dell’intermediario, sia stato elaborato in un contesto tecnologico di fraud scenario profondamente diverso da quello attuale. Si propone pertanto un rinnovamento del quadro normativo attraverso l’introduzione di nuovi e più aggiornati criteri di rischio, capaci di considerare le caratteristiche dell’operatività del singolo cliente, le innovazioni tecnologiche e l’evoluzione delle moderne tecniche di frode. L’obiettivo è favorire l’adozione di parametri trasparenti, graduati e uniformi, periodicamente aggiornati, idonei a conciliare l’esigenza di prevenzione delle frodi con la libertà e la celerità dell’esecuzione dei pagamenti.

 

 

 

 

 

 

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[*] Contributo approvato dai referee

[**] Addetto reclami e contenzioso stragiudiziale presso primario Gruppo Bancario. La presente opera viene redatta a titolo puramente personale e passionale, non riguarda e/o fa riferimento a casi trattati in ambito professionale.

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