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Rivista di Diritto del Risparmio

 

Violazione della normativa c.d. “antiriciclaggio” e responsabilità civile dell’istituto di credito.

Il superamento del dogma dell’irresponsabilità è (ormai) definitivo[*]

 

di Alessandro Maria PIOTTO[**]

 

Il contributo, prendendo le mosse dalla recente sentenza della Corte di Cassazione, n. 13945 del 2026, analizza i possibili risvolti della violazione degli obblighi antiriciclaggio (segnatamente, quello di adeguata verifica e quello di segnalazione di operazioni sospette) da parte dell’istituto di credito, verificando se, oltre alle sanzioni normativamente previste, vi siano spazi per il rimedio risarcitorio (e a quali condizioni) e financo per quello che contempla la nullità del contratto, ritenuto decisamente più problematico e giuridicamente inapplicabile.

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Rivista di Diritto del Risparmio

Luglio – Fascicolo 2/2026

Abstract

This article, drawing on the recent judgement of the Court of Cassation, No. 13945 of 2026, analyses the possible implications of a breach of anti-money laundering obligations (specifically, the obligations regarding customer due diligence and the reporting of suspicious transactions) by a credit institution, examining whether, in addition to the sanctions provided for by law, there is scope for a claim for damages (and under what conditions) and even for a remedy involving the nullity of the contract, which is considered far more problematic and legally unenforceable.

 

 

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[*] Contributo approvato dai referee

[**] Dottore di ricerca, Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna di Pisa. Addetto al contenzioso bancario presso primario gruppo bancario, abilitato all’esercizio della professione forense.

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