Rivista di Diritto del Risparmio
APPROFONDIMENTI
Prestiti: una fallacia di sostituzioni[*]
A cura del Prof. Fabrizio CACCIAFESTA[**]
In due articoli recentemente apparsi su questa Rivista, l’Autore (nel seguito: “l’A.”) sottopone a severa critica altrettanti pronunciamenti della Corte di Cassazione in materia di prestiti: l’ordinanza n. 27823/2023 della Sezione Tributaria, e la – fondamentale – sentenza n. 15130/2024 delle Sezioni Unite; egli crede di rilevare «una preoccupante fragilità nelle fondamenta matematiche utilizzate dai giudicanti» (A2, pag. 3); le sue osservazioni sono però solo in parte condivisibili. Crediamo che egli ne sopravvaluti grandemente la portata.
La sua tesi finale è che, mentre il nostro ordinamento consente solo prestiti in interesse semplice, quelli offerti dal mercato del credito sono in interesse composto. Siamo ovviamente d’accordo, con una precisazione che faremo, sul primo punto; in totale disaccordo con il secondo, che argomenteremo basarsi su una inaccettabile confusione tra i prestiti reali ed una categoria di prestiti del tutto teorici.
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[*] Contributo approvato dai referee.
[**] Già professore ordinario di Matematica Finanziaria presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, Facoltà di Economia.