Criteri della valutazione dell’intermediario per la segnalazione in CR.



2 min read

Nota a ABF, Collegio di Palermo, 18 agosto 2021, n. 18898.

di Donato Giovenzana

 

Secondo il Collegio panormita parte ricorrente sembrerebbe contestare la legittimità della segnalazione dal punto di vista sostanziale sulla base dell’esiguità del credito scaduto (€ 2.764,00). La banca, dunque, non avrebbe effettuato una valutazione complessiva della situazione finanziaria del cliente.

Con riguardo alla segnalazione a sofferenza, è orientamento condiviso dei Collegi ABF che l’invio dell’informativa al cliente di imminente segnalazione in Centrale Rischi Banca d’Italia costituisca un obbligo di trasparenza, ma non un presupposto di legittimità della segnalazione; essa non è finalizzata alla contestazione del dato, né volta a sollecitare il soggetto ad adempiere (Collegio di Palermo, n. 15051/2017, Collegio di Napoli, n. 441/2017, Collegio di Roma, n. 10957/17; Collegio di Bologna, decisione n. 4784/17, Collegio di Bari, n. 14541/2017), in quanto “presuppone l’esistenza di una situazione debitoria ormai consolidata che mal si presterebbe ad essere eliminata immediatamente” (tra gli altri, Collegio di Roma, n. 1927/2017).

In conformità alla Circolare 139, costituisce orientamento costante dell’ABF quello secondo il quale, ai fini della segnalazione a sofferenza, l’intermediario è tenuto a operare una valutazione complessiva dell’esposizione debitoria del cliente, finalizzata a verificare se quest’ultima possa considerarsi alla stregua di una stabile e consolidata incapacità di costui di onorare i propri debiti (Collegio di Coordinamento, decisione n. 611/14).

La segnalazione a sofferenza implica una valutazione da parte dell’intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito e dalla contestazione del credito (ex multis: decisione ABF, Collegio di Roma, n. 1927/2017; Collegio di Milano, n. 8955/2016; Collegio Decisione N. 18898 del 18 agosto 2021 Pag. 5/5 di Napoli, n. 1366/2017; in giurisprudenza, cfr. Cassazione civile, sez. I, 25 gennaio 2017 n. 1931, Cassazione civile, 9 luglio 2014, n. 15609; Cassazione civile, 1 aprile 2009, n. 7958; Cassazione civile, 12 ottobre 2007, n. 21428).

Dall’analisi della documentazione in atti il Collegio ha ritenuto legittima la segnalazione dell’intermediario, avendo quest’ultimo operato una valutazione della complessiva situazione finanziaria del cliente.

 

Qui la decisione.

Iscriviti al nostro canale Telegram 👇

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap