Sul ritardo indubitabile e ingiustificabile della Banca nella gestione della pratica successoria (nonostante le scusanti addotte).



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Nota a ABF, Collegio di Milano, 24 giugno 2021, n. 15579.

di Donato Giovenzana

 

Il Collegio arbitrale ha dovuto valutare se i tempi di esecuzione della pratica relativa alla liquidazione delle somme di spettanza fossero congrui, nel rispetto degli obblighi di diligenza di cui all’art. 1176, comma 2, c.c.

Dalla ricostruzione dei fatti, come offerta dalle parti, è risultato che già a ottobre 2020 il ricorrente aveva sollecitato la liquidazione della quota ad esso spettante, richiesta poi più volte reiterata: anche tenuto conto che l’intermediario ha dovuto attendere l’invio di moduli corretti da parte del cliente e risolvere una difformità tra l’ammontare di quote indicate dal cliente ed il saldo risultante dalle proprie evidenze contabili, il suo ritardo nella gestione della pratica è indubitabile ed ingiustificabile. La domanda del ricorrente è, pertanto, meritevole di accoglimento.

Il Collegio ha quindi accolto il ricorso, dichiarando l’intermediario tenuto a liquidare le somme di spettanza della parte ricorrente su conto aperto dal suo dante causa.

 

Qui la decisione.

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