Attività di recupero credito e violazione della privacy.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 2 luglio 2021, n. 18783.

Redazione

 

La Prima Sezione Civile, con l’ordinanza in oggetto, ha statuito il seguente principio di diritto:

In tema di trattamento dei dati personali, di cui al D.Lgs. n. 196 del 2003, integra una violazione del diritto alla riservatezza e dell’art. 11 del cit. Cod. Privacy, il comportamento di un creditore il quale, nell’ambito dell’attività di recupero credito, svolta direttamente ovvero avvalendosi di un incaricato, comunichi a terzi (familiari, coabitanti, colleghi di lavoro o vicini di casa), piuttosto che al debitore, le informazioni, i dati e le notizie relative all’inadempimento nel quale questo versi oppure utilizzi modalità che palesino a osservatori esterni il contenuto della comunicazione senza rispettare il dovere di circoscrivere la comunicazione, diretta al debitore, ai dati strettamente necessari all’attività recuperatoria“.

 

 

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