TUE – Risoluzione di Banca delle Marche.



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Nota a TUE, 30 giugno 2021, T-635/19 (segnalazione di Donato Giovenzana)

Redazione

 

Con la decisione in oggetto, il Tribunale dell’Unione Europea (TUE) ha sottolineato come gli elementi decisivi a favore della decisione di risoluzione di Banca delle Marche fossero lo stato di dissesto del medesimo Istituto, dimostrato dalle perdite complessive di EUR 1,445 miliardi e da un deficit patrimoniale al 30 settembre 2015 pari a EUR 1,432 miliardi nonché dal fatto che, nel corso della procedura di amministrazione straordinaria, non fosse stato possibile definire interventi da parte di soggetti privati idonei a risolvere la sua situazione di crisi.
Peraltro, ancor prima del recepimento nel diritto italiano della direttiva 2014/59/UE, che avrebbe reso possibile un simile intervento di sostegno, i commissari straordinari di Banca delle Marche avevano segnalato alla Banca d’Italia l’imminente situazione di cessazione dei pagamenti dell’Istituto, riferendo di temere che il salvataggio non potesse essere attuato in tempo utile tenuto conto della sua situazione finanziaria.

Secondo il Tribunale, ciò indica di per sé l’impossibilità di un rapido intervento del FITD, indipendentemente dall’eventuale necessità di notificarlo previamente alla Commissione.

 

Qui il comunicato.

Qui la sentenza.

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