Sulla compensazione in caso di anticipazioni su ricevute bancarie in conto corrente.



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Nota a Trib. Reggio Emilia, 20 gennaio 2021, n. 49.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

 

Il Tribunale di Reggio Emilia, con la recentissima sentenza in oggetto, ha statuito che, in tema di anticipazione su ricevute bancarie regolata in conto corrente, se le relative operazioni siano state compiute in epoca antecedente all’ammissione del correntista alla procedura di concordato preventivo, è necessario accertare, qualora il correntista successivamente ammesso al concordato preventivo agisca per la restituzione dell’importo incassato dalla banca, se la convenzione relativa all’anticipazione contenga (o meno) una clausola attributiva del diritto di incamerare le somme riscosse in favore della banca (c.d. patto di compensazione, o di annotazione ed elisione nel conto di partite di segno opposto); invero, solo in tale ipotesi, l’Istituto ha diritto a compensare il proprio debito per il versamento al cliente delle somme riscosse, con il proprio credito verso lo stesso cliente, conseguente ad operazioni regolate nel medesimo conto corrente.

 

 

Qui la sentenza.

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