Perimetrazione del “costo totale del credito” per il consumatore.



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Nota a CGUE, 16 luglio 2020, C-686/19.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

Con la recente sentenza in oggetto, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) ha statuito il seguente principio di diritto:

«La nozione di “costo totale del credito per il consumatore”, di cui all’art. 3, lett. g), della Direttiva 2008/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la Direttiva 87/102/CEE del Consiglio, deve essere interpretata nel senso che tale nozione include le spese dell’eventuale proroga del credito, qualora, per un verso, le condizioni concrete e precise della sua eventuale proroga, compresa la durata di quest’ultima, facciano parte delle clausole e delle condizioni convenute nel contratto di credito tra il mutuante e il mutuatario e, per altro verso, il mutuante sia a conoscenza delle spese stesse.».

 

 

Qui la sentenza.

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