Sulla differenza tra conto di pagamento e conto corrente bancario.



2 min read

Nota a ABF, Collegio di Coordinamento, 13 dicembre 2019, n. 26297.

di Antonio Zurlo

 

 

 

 

Ai fini della questione sollevata nell’ordinanza di rimessione, al Collegio di Coordinamento pare dirimente la descrizione della differenza intercorrente tra un conto di pagamento e un conto corrente bancario; segnatamente, il primo, acceso presso i prestatori di servizi di pagamento (tra i quali figurano gli Istituti di pagamento di cui al Titolo V – ter del Tub), è definito dal n. 14 ex art. 4 della Direttiva 2007/64/CE (c.d. Payment Service Directive, nota con l’acronimo “PSD”) come “un conto detenuto a nome di uno o più utenti di servizi di pagamento che è utilizzato per l’esecuzione delle operazioni di pagamento”. In altri termini, presenta, in relazione ai profili soggettivi del tenutario del conto (che può non essere una Banca), da un lato, le caratteristiche strutturali del conto corrente ordinario (ex artt. 1823 ss. c.c) e, dall’altro, in relazione ai profili oggettivi, quelle del conto corrente bancario, in quanto (diversamente dal conto corrente ordinario) i crediti reciproci del correntista non sono (nel conto di pagamento) “inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del contro”, ma, per contro, disponibili, al pari di quanto accade appunto nel conto corrente bancario (ex art. 1852 cod. civ.).

Tuttavia, mentre il conto corrente bancario non è riservato al solo servizio di pagamento, ma anche alla gestione del risparmio (come testimoniato, nella disposizione codicistica richiamata, dal collegamento con altre operazioni “creditizie”, quali, per esempio, il contratto di deposito e l’apertura di credito), la ricezione di fondi connessa alla prestazione di servizi di pagamento non costituisce raccolta del risparmio tra il pubblico, essendo vietata agli Istituti di pagamento la raccolta bancaria.

Ciò premesso, il Collegio di Coordinamento addiviene all’enunciazione del seguente principio di diritto:

«Le diversità strutturali e disciplinari tra conto corrente bancario e conto di pagamento escludono l’applicabilità al primo della penale di diritto privato per il ritardo nel trasferimento dei servizi di pagamento di cui all’art. 126 – septiesdecies del Testo unico bancario.».

 

 

Qui la decisione.

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori


  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap