La necessità dell’acquisizione dell’offering circular per il collocamento di strumenti finanziari di nuova emissione.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 19 maggio 2020, n. 9148.

di Donato Giovenzana

 

La Suprema Corte, nel respingere il ricorso avanzato dalla Banca, chiarito che colla consegna ai clienti del “Documento sui rischi degli investimenti in strumenti finanziari”, non è adempiuto l’obbligo informativo gravante sull’intermediario, ha precisato che  

  • non assolve ai propri obblighi informativi la banca che stipula con il cliente un contratto di negoziazione diretta di titoli senza aver prima acquisito l’offering circular, che riporta le caratteristiche essenziali dell’emissione, quando i titoli risultino privi di prospetto informativo e di rating perchè la disciplina dettata dall’art. 21, comma 1, lett. a) e b), del Dlgs n. 58 del 1998 e dagli artt. 26 e 28 del reg. Consob n. 11522 del 1998 impone all’intermediario di attivarsi per ottenere una conoscenza preventiva adeguata del prodotto finanziario, alla luce di tutti i dati disponibili che ne possano influenzare la valutazione effettiva della rischiosità, e quindi assicurare un’informazione adeguata all’investitore sulle caratteristiche del prodotto“.

 

 

Qui il testo della pronuncia.

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