Gli obblighi informativi del prestatore dei servizi di investimento nonché emittente dei medesimi



ACF Decisione n. 1152 del 3 dicembre 2018 

di Pierpaolo Verri

 


Con la decisione n. 1152 del 3 dicembre 2018, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie è tornato ad esprimersi sul tema degli obblighi informativi nei casi in cui il prestatore dei servizi di investimento sia al tempo stesso emittente dei medesimi strumenti finanziari.

FATTO

La controversia trae origine dal ricorso di un investitore che lamenta il non corretto adempimento degli obblighi informativi, nonché la mancata valutazione della non appropriatezza dell’investimento, da parte dell’intermediario che ha operato nell’ambito di un rapporto per la prestazione di servizi di investimento in qualità di emittente dei medesimi strumenti finanziari acquistati dall’investitore. Il ricorrente, pertanto chiede al Collegio di dichiarare l’intermediario tenuto al risarcimento del danno quantificato in misura pari al capitale investito. Nel merito, l’intermediario resistente deduce l’infondatezza della domanda risarcitoria.

DIRITTO

Esaminando la domanda nel merito, il Collegio, richiamando la propria pregressa giurisprudenza (ex multis ACF n. 222 del 2 gennaio 2018 e ACF n. 306 del 3 marzo 2018), chiarisce che laddove l’intermediario si presenti sia come emittente degli strumenti finanziari che come prestatore dei servizi di investimento, il fatto che egli abbia assolto gli obblighi che lo gravano nella prima veste non vale di per sé a permettere di considerare assolti anche gli obblighi che su di esso incombono, nei confronti della propria clientela, nella seconda qualità.

In conclusione, accogliendo la domanda risarcitoria del ricorrente, l’ACF enuncia il seguente principio di diritto: “il fatto che l’intermediario abbia consegnato la documentazione informativa che egli deve predisporre come emittente non è sufficiente per considerare assolto lo specifico e più stringente obbligo di fare in modo che il cliente sia adeguatamente informato, e che su di esso grava nella qualità di soggetto che presta il servizio di investimento alla propria clientela retail”. È pertanto legittimo ritenere che nei casi in cui l’intermediario sia emittente ed al tempo stesso prestatore dei servizi di investimento i due aspetti vadano tenuti fermamente distinti, in quanto è necessario l’adempimento puntuale degli obblighi informativi per entrambi gli aspetti, non potendo pertanto reputarsi sufficiente il solo adempimento degli obblighi assunti in qualità di locatore per reputare assolti anche quelli gravanti relativamente alla qualità di prestatore dei servizi di investimento.

Qui la decisione: ACF Decisione n. 1152 del 3 dicembre 2018

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