Non c’è obbligo di consegna del prospetto informativo quando la negoziazione del prodotto finanziario (Bond Cirio) è su base individuale



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Cass. civ., Sez I, Ord. n. 29736 del 19.11.2018 

di Donato Giovenzana – Legale d’impresa

 

 


Chiaro scrutinio della Suprema Corte a proposito dell’obbligo di consegna del “prospetto informativo”.

Secondo gli Ermellini costituisce ormai ius receptum in sede di legittimità il principio secondo cui in tema di intermediazione finanziaria, la pubblicazione del “prospetto informativo” è prevista nelle ipotesi di sollecitazione all’investimento, ai sensi dell’art. 94, commi 1 e 2, del d.lgs. n. 58 del 1998, caratterizzate per essere l’offerta comunque rivolta, secondo lo schema dell’art. 1336 c.c., ad un numero indeterminato ed indistinto di investitori in modo uniforme e standardizzato, cioè a condizioni di tempo e prezzo predeterminati. Quando, invece, la diffusione di strumenti finanziari presso il pubblico avvenga mediante la prestazione di “servizi di investimento” (art. 1, comma 5, t.u.f.), cioè attività di negoziazione, ricezione e trasmissione di ordini, a condizioni diverse a seconda dell’acquirente e del momento in cui l’operazione è eseguita, la tutela del cliente è affidata all’adempimento, da parte dell’intermediario, di obblighi informativi specifici e personalizzati, ai sensi degli artt. 21 del d.lgs. n. 58 del 1998 e 26 ss. del reg. Consob n. 11522 del 1998, anche nel caso in cui la negoziazione individuale avvenga nel periodo del cd. “grey market”, cioè prima che i titoli siano emessi ufficialmente.

Ne consegue, dunque, che la contestazione relativa all’omessa consegna del prospetto informativo è stata disattesa dalla Corte di appello sul presupposto che si trattasse di un rapporto di negoziazione su base individuale e non di diffusa sollecitazione all’investimento.

Qui la pronuncia: Cass. Civ., Sez. I, Ord. 29736 del 19.11.2018

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