Nullità polizze Unit-Linked per mancanza di forma scritta ex. art. 23 TUF



Trib. Roma, ordinanza del 10 ottobre 2018
di Avv. Francesco Giordano

Il Tribunale di Roma si esprime in merito alla violazione degli artt. 23 e 21 del T.U.F relativamente ad una polizza di tipo unit-linked:

 
La novità introdotta dall’art. 25 bis del T.U.F. consiste proprio nel sottoporre alla disciplina prevista per i prodotti di investimento la commercializzazione, diretta o indiretta, per il tramite di distributori terzi, delle polizze a contenuto finanziario, che in precedenza ne erano escluse, e che non può, pertanto, attribuirsi alcuna rilevanza alla circostanza che nel caso di specie, in cui la polizza è stata sottoscritta dopo il 2007, l’emittente si sia avvalso di un intermediario assicurativo anziché di un intermediario finanziario, atteso che la qualità soggettiva tanto dell’emittente quanto dell’intermediario non costituiscono, evidentemente, il criterio in base al quale deve essere individuata la disciplina che regola tale tipologia di prodotti.
In conclusione, essendo pacifico che la sottoscrizione della polizza da parte del ricorrente non è stata preceduta dalla stipula di un contratto relativo alla prestazione di servizi di investimento avente la forma e il contenuto previsti nell’art. 23 T.U.F. e dai regolamenti da esso richiamati (c.d. contratto quadro), il contratto che qui ci occupa, come richiesto in via principale dal ricorrente, deve essere dichiarato nullo per difetto di forma ad substantiam, ai sensi del primo comma del citato art. 23 T.U.F. (cfr. Cass. 19759/2017).

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