Saldo zero in mancanza degli estratti conto – Michael Lecci



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App. L’Aquila, Sez. Civ., sentenza del 06/12/2017

di Michael Lecci

 


La vertenza de qua ha ad oggetto la determinazione del saldo del rapporto di conto corrente bancario dedotto in giudizio. Parte appellante contesta i princìpi di diritto di fondo alla base della CTU espletata ritenendo che, contrariamente a quanto effettuato dal consulente, la ricostruzione dovesse avvenire partendo dal “saldo zero” rispetto al primo estratto conto disponibile. Ciò sulla base della mancata produzione, da parte dell’Istituto di credito, degli estratti conto riferibili all’intera durata del rapporto.

Innanzitutto occorre precisare che gli appellanti in primo grado si opponevano al decreto ingiuntivo chiedendo, in via riconvenzionale, l’accertamento negativo del credito della Banca (con conseguente restituzione delle somme indebitamente percepite) qualificandosi, in tal modo, come attori, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di onere della prova.

  • Giurisprudenza sul saldo zero

Orientamento pacifico della Corte di legittimità è quello di gravare l’Istituto di credito dell’onere della prova, e quindi dell’onere di produrre tutti gli estratti a partire dall’apertura del conto, nelle ipotesi in cui sia stata esclusa la validità, per mancanza dei requisiti di legge, della pattuizione di interessi ultralegali a carico del correntista. Né la stessa Banca può sottrarsi all’assolvimento di tale onere invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare delle scritture contabili oltre dieci anni, perché non si può confondere l’onere di conservazione della documentazione contabile con quello di prova del proprio credito (Cass. 25 maggio 2017, n. 13258; Cass. 20 aprile 2016, n. 7972, Cass. 18 settembre 2014; n. 19696; Cass. 26 gennaio 2011, n. 1842; Cass. 25 novembre 2010, n. 23974; Cass. 10 maggio 2007, n. 10692).

Tale principio trova applicazione, a fortiori, nel caso di addebito di interessi anatocistici non dovuti in quanto, data l’invalidità della clausola sulla cui base sono stati calcolati gli interessi, soltanto la produzione degli estratti conto a partire dall’apertura del conto corrente consente, attraverso una integrale ricostruzione del dare e dell’avere con l’applicazione del tasso legale, di determinare il credito della Banca, sempre che la stessa non risulti addirittura debitrice, una volta depurato il conto dalla illegittima capitalizzazione: allo stesso risultato, evidentemente, non si può pervenire con la prova del saldo, comprensivo di capitale ed interessi, al momento della chiusura del conto. Infatti, tale saldo non solo non consente di conoscere quali addebiti, nell’ultimo periodo di contabilizzazione, siano dovuti ad operazioni passive per il cliente e quali alla capitalizzazione degli interessi, ma esso a sua volta discende da una base di computo che è il risultato di precedenti capitalizzazioni degli interessi (Cass. 10 maggio 2007, n. 10693). Tuttavia, la mancanza degli estratti conto non preclude l’esperimento di un’indagine contabile potendo questa avvenire sulla base di riferimento più sfavorevole per il creditore istante, quale quella di un calcolo che preveda l’inesistenza di un saldo debitore alla data dell’estratto conto iniziale (Cass. 26 gennaio 2011, n. 1842).

  • Risvolti pratici nel caso di specie

Nel caso de quo la Banca, parte richiedente il pagamento, avrebbe dovuto dimostrare il diritto di credito producendo tutti gli estratti conto del rapporto. In caso contrario, l’indagine contabile non può che partire dal riferimento più sfavorevole per la stessa Banca, cioè dall’inesistenza di un saldo debitore alla data dell’estratto conto iniziale. In effetti, occorre considerare che l’indagine contabile dal saldo del primo estratto conto, dopo la dichiarazione di nullità della clausola sugli interessi anatocistici, sarebbe in origine errata, poiché muoverebbe da un saldo illegittimamente determinato (Cass. 10 maggio 2007, n. 10692).

In conclusione i giudici della corte territoriale dispongono che l’indagine contabile debba partire dal “saldo zero” alla data dell’estratto conto iniziale.

Qui il testo: Lecci M. Saldo zero in mancanza degli estratti conto

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