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Rivista di Diritto del Risparmio

APPROFONDIMENTI

 

La manipolazione del pagatore: il rischio delle frodi allo sportello[*]

 

A cura del Dott. Federico CORALLO[**]

 

“Che cos’è l’onestà’” disse Rambert, con aria d’un tratto seria.

“Non so cosa sia in generale. Ma nel mio caso, so che consiste nel fare il mio lavoro”.

La peste – Albert Camus (1947)

 

Chi scrive prende a prestito le parole del saggista francese nel tentativo di dar loro una veste più attuale, spostata su di un piano unicamente finanziario, inquadrando le nuove tipologie di truffe come pestilenze che ciclicamente si ripresentano e, proprio come una patologia, sono connotate da sintomi comuni.

A far luce sul tema in oggetto, riguardante per l’appunto i casi di “manipolazione del pagatore”, sovvengono gli ultimi dati rilasciati da Banca d’Italia nel “Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia” (Febbraio 2025).

Preliminarmente, occorre dare una definizione del fenomeno che si verifica quando “l’utente pagatore viene indotto dal frodatore a impartire un’istruzione di pagamento al PSP, in buona fede, su un conto che egli ritiene appartenere a un beneficiario legittimo” ovvero a se stesso (ndr).

Sul punto, così come l’improvvisa moria di ratti rappresentò un monito per la città di Orano negli anni ’40, analogamente, nel primo semestre dell’anno trascorso si è registrato un significativo aumento delle frodi attuate tramite la ‘semplice’ manipolazione del pagatore, ossia convincendo quest’ultimo, tramite abili raggiri, alla personale esecuzione del pagamento in ogni sua fase, senza alcuna cessione di credenziali e/o dati personali a soggetti terzi e, di conseguenza, senza alcuna violazione dei sistemi online (home banking).

Per quanto concerne i bonifici, il dato in questione è passato dalla media oscillante tra il 32 e 48% – presente negli anni 2022 e 2023 – al 65% nel primo semestre del 2024 in termini di volume, ossia di numero di operazioni. In aggiunta, tutt’altro che secondario, è il dato indicante il valore sul totale delle frodi, che per la fattispecie in esame rappresenta un decisivo 74% per il comparto bonifici.

Premesso quanto precede, l’analisi verrà condotta affrontando una tipologia di truffa diffusasi soprattutto nel corso dell’ultimo anno e che coinvolge clienti indotti da sedicenti operatori bancari e/o delle Forze dell’ordine ad eseguire bonifici urgenti allo sportello fisico nella convinzione di mettere in sicurezza i propri risparmi.

Chi scrive, nonostante le truffe dilaghino proprio come periodiche pestilenze, non a caso parla di onestà quale mezzo di cura e/o – soprattutto – di prevenzione, sottolineando l’importanza dell’azione concreta del dovere che non solo è professionale, ma anche umano.

Ma che cos’è allora l’onestà a cui si fa cenno e invocata dal Dottor Rieux? Chi scrive cercherà di darne un tratto univoco e completo, a partire dal primo allarme del fenomeno sino ai possibili antidoti.

Probabilmente tutto questo perché “io non so quale sia il mio lavoro – proseguì Rambert – E infatti forse sono colpevole a scegliere l’amore”. Ed è solo quest’ultimo che può essere utilizzato ai fini di una ricerca della cura.

 

 

 

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[*] Contributo approvato dai referee.

[**] Addetto reclami e contenzioso stragiudiziale presso primario Gruppo Bancario. La presente opera viene redatta a titolo puramente personale e non riguarda e/o fa riferimento a casi trattati in ambito professionale.

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