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Rivista di Diritto del Risparmio

 

 

“Drag along” come strumento di exit o di coercizione?
Profili di abuso della maggioranza nei deal VC
[*]

 

A cura del Dott. Matteo FORGIONE[**]

 

 

The drag-along clause is one of the most useful contractual tools in venture capital practice, as it allows the parties to overcome hold-out risks in exit transactions and to offer a third-party purchaser the possibility to acquire the entire share capital of the target company. However, the same clause is inherently ambivalent: while it may operate as a value-enhancing and transaction-efficiency mechanism (from the majority shareholders perspective), it may also become a means of coercion against minority shareholders, especially in situations involving informational asymmetry, conflicts of interest, unfair pricing or waterfall of liquidation preferences capable of eliminating the economic return of certain shareholders. This article analyses the compatibility of drag-along clauses with Articles 2355-bis, 2469, 2437-ter and 2473 of the Italian Civil Code, as well as with the principles of good faith, fairness and prohibition of abuse of rights, focusing on notarial guidelines, case law and legal scholarship concerning fair valuation, statutory adoption and remedies available to minority shareholders.

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La clausola di drag along costituisce uno degli strumenti più duttili nella prassi del venture capital, consentendo di superare il rischio di blocco dell’operazione di exit derivante dal dissenso di soci di minoranza e di offrire al terzo acquirente la possibilità di acquisire l’intero capitale sociale della società target. La medesima clausola, tuttavia, presenta una intrinseca ambivalenza: da meccanismo di efficienza negoziale e di massimizzazione del valore dell’investimento (dal lato del socio trascinante) può trasformarsi in strumento di compressione della posizione del socio trascinato, in particolare in condizioni di asimmetria informativa, conflitto di interessi, prezzi non equi o con waterfall di liquidation preference capaci di azzerare il ritorno economico di talune categorie di soci. L’articolo analizza la compatibilità della clausola con gli artt. 2355-bis, 2469, 2437-ter e 2473 c.c., nonché con i principi di buona fede, correttezza e divieto di abuso del diritto, soffermandosi sui principali orientamenti notarili, giurisprudenziali e dottrinali in materia di equa valorizzazione della partecipazione, introduzione statutaria della clausola e rimedi esperibili dal socio di minoranza.

 

 

 

 

 

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[*] Contributo approvato dai referee.

[**] Financial, Corporate Lawyer & Legal Counsel Equity Investments presso Banca Intesa Sanpaolo S.p.A.

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