Rivista di Diritto del Risparmio
Il contratto immobiliare e la sua conclusione tra persone non sono l’una al cospetto dell’altra [*]
di Francesco FELIS [**]

The conclusion of contracts between parties who are not physically in each other’s presence is becoming increasingly widespread every day, especially among movable goods. But among real estate, the written form is not and cannot represent an obstacle to the expansion of a world characterized by the internationalization of businesses and the development of information technology. The study examines the conditions for validly stipulating contracts where the parties are not in the presence of each other and adapts the conclusions reached in a general way to the specific topic of real estate transfer in which the presence of a notary, for advertising purposes and not only, it allows you to solve a series of problems that exist for other contracts and must not be an obstacle.
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Rivista di Diritto del Risparmio
Ottobre – Fascicolo 3/2024
Abstract.
La conclusione dei contratti tra parti che non si trovano fisicamente l’una al cospetto dell’altra trova ogni giorno sempre maggiore diffusione, soprattutto tra i beni mobili. Ma tra gli immobili, la forma scritta non è e non può rappresentare un ostacolo all’ espansione di un mondo caratterizzato dall’internazionalizzazione delle imprese e dallo sviluppo dell’information technology. Lo studio esamina le condizioni per stipulare validamente contratti dove le parti non sono in presenza l’una dell’altra e adatta le conclusioni cui si è giunti in modo generale allo specifico tema del trasferimento immobiliare nel quale la presenza notarile, ai fini pubblicitari e non solo, permette di risolvere una serie di problemi che esistono per gli altri contratti e non deve essere un ostacolo.
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[*] Contributo approvato dai referee.
[**] Notaio in Genova.