1 min read

Nota a Cass. Civ., Sez. III, 27 novembre 2023, n. 32925.

Massima redazionale a cura della Dott.ssa Bianca Tempesta.

La Corte Suprema di Cassazione si pronuncia in tema di vessatorietà della clausola contrattuale, alla luce della sua applicabilità nel Codice del consumo, nonché sugli obblighi informativi inerenti ai contratti a distanza con pagamento immediato.

Dalla sentenza in questione si evince il seguente principio di diritto:

«Nei contratti a distanza con pagamento immediato, l’assolvimento degli obblighi informativi in capo al professionista deve avvenire in modo chiaro ed evidente, prima che il consumatore inoltri l’ordine, così come disposto dagli artt. 5, n. 3, Codice del consumo e 1337 c.c. La mancata osservanza di tali disposizioni può comportare la nullità del contratto o dell’ordine. La clausola contrattuale che esclude la rimborsabilità dei biglietti, quando non è stata oggetto di specifica trattativa con il consumatore, configura un abuso contrattuale, ai sensi dell’art. 1341, 2° comma, c.c. e dell’art. 33, comma 2, d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206 – c.d. Codice del consumo,  contemplando una vessatoria e abusiva limitazione della facoltà di recesso del consumatore, richiedendo un’attenta valutazione in tal senso da parte del Giudice».

Seguici sui social: