L’intelligenza artificiale (IA) è sempre più diffusa nel settore finanziario italiano: sperimentazione e adozione stanno crescendo velocemente, soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale generativa. I benefici interessano molteplici attività all’interno del settore, ma una serie di vincoli, di tipo regolamentare e non, potrebbero ostacolare una sua più ampia diffusione. Basandosi in parte su un’indagine condotta dall’OCSE sul tema dell’innovazione connessa con l’IA nel settore finanziario italiano, il presente rapporto analizza il contesto attuale e presenta delle considerazioni di policy volte a promuovere uno sviluppo e un utilizzo sicuri e responsabili dell’IA, in conformità al quadro regolamentare europeo. Il rapporto rappresenta il risultato finale del progetto Strengthening the regulatory and supervisory framework and market practices for the use of artificial intelligence in the Italian financial markets, finanziato dall’Unione europea attraverso lo Strumento di sostegno tecnico e attuato dall’OCSE, in collaborazione con la task force della Commissione europea per le riforme e gli investimenti (SG REFORM) e in stretta collaborazione con la Banca d’Italia in qualità di autorità beneficiaria.
L’obiettivo del progetto è aiutare la Banca d’Italia e le altre autorità finanziarie italiane a individuare, comprendere e affrontare le implicazioni di policy e di vigilanza derivanti dall’utilizzo dell’IA nei mercati finanziari italiani, contribuendo in ultima analisi a una maggiore stabilità, resilienza ed efficienza. Particolare attenzione è rivolta ai potenziali benefici derivanti dall’utilizzo dell’IA per i mercati finanziari italiani e alle relative misure di policy e di vigilanza a sostegno di un’adozione sicura e responsabile dell’IA.