Del delegato revocato.



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Nota a ABF, Collegio di Bari, 13 maggio 2021, n. 12375.

di Donato Giovenzana

 

Con il ricorso all’Arbitro il ricorrente agisce per ottenere dall’intermediario la consegna degli estratti conto relativi al periodo per il quale aveva la delega ad operare sul conto di un altro soggetto.

Rileva il Collegio che, oltre ad essere presente agli atti copia della revoca, è incontroversa tra le parti la circostanza che la delega sia stata revocata e non risultava operativa al momento della presentazione del ricorso, ancorché la documentazione richiesta venga circoscritta al periodo 1° aprile 2014 – 28 febbraio 2019, mentre la delega risulta concessa in data 11 aprile 2014 e revocata l’8 aprile 2019.

Come noto, l’art. 119, comma 4°, del TUB, prevede espressamente che “Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni”.

In proposito, secondo l’Arbitro, quando il potere di richiedere documentazione originariamente conferito alla parte ricorrente è venuto meno per effetto della revoca della procura a suo tempo conferita, la richiesta di ottenere copia della passata movimentazione del conto corrente “corrisponderebbe all’esercizio di un potere che deve ritenersi non più sussistente” (cfr. multis Collegio di Milano, decisione n. 6252/2015).

Pertanto la domanda formulata nel ricorso non può trovare accoglimento.

 

Qui la decisione.

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