CGUE – Controllo di abusività della clausola contrattuale in qualsiasi fase processuale (anche con decreto ingiuntivo non opposto).



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Nota alle Conclusioni dell’Avvocato Generale, cause riunite C-683/19 e C-831/19, udienza 15 luglio 2021.

di Antonio Zurlo

 

L’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE), Evgeni Tanchev, nell’ambito delle conclusioni afferenti alle cause riunite C-693/19 e C-831/19, ha affermato che «L’articolo 6, paragrafo 1, e l’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori devono essere interpretati, alla luce del principio di effettività, nel senso che essi ostano a una normativa nazionale che non consente al giudice dell’esecuzione di verificare, d’ufficio o su istanza di una parte, l’abusività delle clausole di un contratto costituente il fondamento di un decreto ingiuntivo passato in giudicato quando tali clausole non sono state oggetto di una valutazione esplicita e sufficientemente motivata alla luce della direttiva citata.».

La vessatorietà (rectius, il giudizio di vessatorietà) è, in altri termini, uber alles.

 

Qui le conclusioni.

 

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