Responsabilità della Banca per violazione degli obblighi contrattuali prescritti dal D.lgs n. 415/96.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 26 aprile 2021, n. 10971.

di Donato Giovenzana

 

La Suprema Corte ha accolto il relativo motivo di doglianza, sia perché la capogruppo teneva in portafoglio le azioni della società, oggetto di vendita da parte della Banca e sia perché le azioni vendute dalla banca ai ricorrenti, appartenevano ad una società che è andata fallita tre mesi dopo tale vendita, pertanto la “specifica diligenza” di cui all’art. 18 comma 5 del d.lgs. n. 415/96 non risulta rispettata, in quanto l’intermediario non avrebbe dovuto proporre le azioni di una società indebitata prossima all’insolvenza e di cui la capogruppo deteneva le azioni.

Peraltro, la precedente operatività degli investitori era consistita essenzialmente in Pronti contro termine su titoli di Stato.

 

Qui l’ordinanza.

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