Il trasferimento del debito pregresso su altro rapporto con apertura di credito configura una compensazione non consentita.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 16 aprile 2021, n. 10117.

di Donato Giovenzana

 

Chiaro scrutinio della Cassazione, che ha enunciato il seguente principio di diritto:

Poiché, nel caso di apertura di credito, il diritto di cui il somministrato acquisisce la titolarità  con la conclusione del contratto non può considerarsi liquido ed esigibile fino a quando l’accreditato non abbia inteso utilizzare, in tutto o in parte, la somma di cui ha acquisito il diritto di disporre, la compensazione di cui all’art. 1853 c.c. che deve avere ad oggetto un saldo passivo di un rapporto ed il saldo attivo di un altro rapporto con la banca, non può aver luogo tra il saldo passivo di un conto corrente e la costituzione di una pari passività per apertura di credito in altro conto dello stesso cliente”.

 

 

Qui l’ordinanza.

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