Azioni, dematerializzazione, gestione accentrata, obblighi dell’intermediario.



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Nota a Cass. Civ., Sez. I, 2 aprile 2021, n. 9197.

di Donato Giovenzana

 

Secca smentita del Tribunale di Trento, al quale la causa viene rinviata per un nuovo giudizio.

Il cliente aveva chiesto alle banche interessate il rilascio della certificazione di cui all’art. 83-quinquies Tuf onde poter esercitare i suoi diritti di azionista nella procedura fallimentare in cui era rimasta coinvolta una società di diritto statunitense.

Precisato che il rifiuto al cliente era stato fondato sull’assenza di un interesse concreto, la Cassazione ha accolto le deduzioni difensive laddove avevano lamentato che il mancato rilascio della certificazione avrebbe precluso al ricorrente l’esercizio di tutti i diritti derivantegli dalla sua posizione di titolare delle azioni e non solo quelli patrimoniali, sussistendo ed essendo in ogni caso ravvisabile in capo agli azionisti un interesse a conseguire le residue utilità all’esito della procedura.

 

 

Qui la pronuncia.

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